Statuto

STATUTO Associazione Aggregativa Professionale FEDPRO

 

Art. 1 – DENOMINAZIONE
È costituita l’Associazione denominata FED PRO – ETS potrà utilizzare l’indicazione “ETS” solo dopo che sarà stata curata l’iscrizione nel Registro Unico del Terzo Settore – apartitica e senza fine di lucro. Ha sede legale in Arezzo Loc. Vignale, 10 52100. Può aprire uffici di rappresentanza o altre sedi in Italia e all’Estero. Ha durata fino al 31 dicembre 2100, salvo proroghe o anticipato scioglimento.

 

Art. 2 – SCOPI
l’Associazione è un luogo di confronto tra le diverse Associazioni Professionali e al tempo stesso luogo di aggregazione e coordinamento per gli ambiti che le singole Associazioni vogliono condividere e coordinare cooperativamente. l’Associazione è quindi anche un laboratorio culturale e scientifico sulle attività delle nuove professioni intellettuali. l’Associazione conferisce valore centrale all’aggiornamento professionale e alla formazione dei Professionisti e su questo si propone come ambito privilegiato di confronto tra le associazioni aderenti e tutti i soggetti che, a diverso titolo, interagiscono col mondo professionale.

l’Associazione può aderire ad altre Organizzazioni, Nazionali o Internazionali, che perseguono scopi analoghi a quelli previsti dal presente Statuto; si può eventualmente costituire e/o trasformarsi in onlus e/o e.t.s. qualora utile al raggiungimento degli scopi associativi.

L’associazione si propone di perseguire le seguenti attività di interesse generale:

a) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;

b) accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti;

c) organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche;

d) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244

 

Art. 3 – ASSOCIATI

l’Associazione è un’associazione di aggregazione di altri soggetti associativi. Possono aderire:

    • I Soggetti collettivi di rappresentanza di esercenti professioni intellettuali (Associazioni, Ordini, Albi, Collegi) e Federazioni di Associazioni
    • Associazioni di imprese ed imprese fornitrici e/o utenti di servizi professionali
    • Associazioni Professionali
    • Centri culturali e Istituti di ricerca
    • Istituzioni locali, nazionali ed europee

Gli associati hanno pieno titolo di esercizio dei diritti di socio quando dispongono dell’ammissione deliberata dal Consiglio Direttivo e risultano in regola con il pagamento della quota annuale di adesione fissata annualmente dal Consiglio Direttivo con apposita delibera.

Gli Enti formativi in qualsiasi forma costituita, i Trainer, che si occupano della formazione dei professionisti possono essere affiliati, senza diritto di voto, a FED PRO ed iscritti in appositi elenchi, di cui l’Associazione da adeguata visibilità e/o pubblicità. In conseguenza di questa affiliazione concorrono all’elezione dei rappresentanti degli Enti Formativi nella Commissione Didattica Nazionale-

Possono essere affiliati in un registro speciale anche gli studenti e/o i centri olistici senza diritto di voto di cui l’Associazione da adeguata visibilità e/o pubblicità.

 

Art. 4 – AMMISSIONE DI NUOVI ASSOCIATI

Le richieste di ammissione a Socio devono essere indirizzate al Consiglio Direttivo. La richiesta di adesione deve essere accompagnata dalla delibera dell’ente di provenienza.
Il Consiglio Direttivo, esaminata la domanda ed i documenti allegati, delibera sull’ammissione del nuovo Associato con la maggioranza assoluta dei componenti. L’adesione all’Associazione s’intende a tempo indeterminato con facoltà di libero recesso nel rispetto delle norme statutarie.

 

Art. 5 – CESSAZIONE DEL RAPPORTO

La perdita della qualità di socio avviene per recesso o per decadenza.
La decadenza è comminata dal Consiglio Direttivo per morosità o per il venir meno dei requisiti richiesti per l’adesione.
La decadenza può essere comminata dal Consiglio Direttivo, sentito il Collegio dei Probiviri, a fronte di comportamenti giudicati contrari agli scopi dell’Associazione.

 

Art. 6 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:
– Assemblea Generale dei soci
– Consiglio Direttivo e Giunta esecutiva – Presidente
– Collegio dei Revisori
– Collegio dei Probiviri
– Commissione Didattica Nazionale

 

Art. 7 – ASSEMBLEA

L’Assemblea Generale, ordinaria e straordinaria, è costituita dai soci in regola con i pagamenti delle quote associative. L’Assemblea è convocata dal Presidente mediante comunicazione agli associati a mezzo posta elettronica o fax da inviarsi almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/3 degli associati. Ogni socio potrà rappresentare, in forza di delega scritta, solo un altro socio.

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione l’assemblea è validamente costituita con la presenza di qualunque numero di associati aventi diritto al voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto consuntivo e preventivo e per l’elezione a scadenza degli organi associativi. Le deliberazioni assembleari sono prese a maggioranza tranne quelle riguardanti le modifiche al presente Statuto che dovranno essere prese in sede di Assemblea Straordinaria e contare sul voto favorevole di almeno due terzi dei presenti.

Le votazioni per le elezioni del Consiglio Direttivo sono effettuate a scrutinio segreto.

 

Art 8 – CONSIGLIO DIRETTIVO

II Consiglio Direttivo, eletto dalla Assemblea dei Soci, è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove i membri, che durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
II Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno, oppure quando almeno 1/3 dei componenti ne faccia richiesta, con indicazione degli argomenti da trattare.

Il Consiglio Direttivo è convocato a mezzo posta elettronica almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la partecipazione della maggioranza dei suoi componenti; le sue deliberazioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.

II Consiglio Direttivo si deve riunire almeno una volta all’anno per adoperarsi per la predisposizione del rendiconto preventivo e consuntivo.
Qualora nel corso del mandato venga a mancare per qualsiasi causa uno o più componenti del Consiglio, fino ad un terzo degli eletti, i restanti componenti coopteranno i membri mancanti che resteranno in carica fino alla naturale scadenza del mandato del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo può delegare parte delle funzioni alla Giunta Esecutiva.
Al Consiglio Direttivo compete:
– curare l’amministrazione, proporre all’assemblea le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione;
– redigere il consuntivo preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’assemblea
– redigere la relazione annuale, con il programma di attività;
– proporre e realizzare progetti;
– costituire apposite commissioni consultive o di studio;
– nominare al suo interno la Giunta esecutiva formata da Presidente, Tesoriere, Segretario alla quale può attribuire specifici incarichi e funzioni;
– conferire eventuali incarichi associativi
– Fissare l’ammontare di compensi per incarichi di attività;
– predisporre e approvare accordi con altre strutture;
– decidere circa le domande di ammissione di nuovi associati;
– fissare l’ammontare della quota che gli associati sono tenuti a versare annualmente e le modalità del loro pagamento.

 

Art. 9 – PRESIDENTE

II Presidente, eletto nel Consiglio Direttivo, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed anche in giudizio. Dirige l’Associazione, convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti. Al Presidente compete l’ordinaria amministrazione nel rispetto delle direttive emanate dal Consiglio Direttivo; in casi di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere, o delegare, atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo e/o la Giunta Esecutiva per la ratifica del suo operato.

 

Art. 10 – REVISORI

Il Collegio dei Revisori, nominato dall’Assemblea Generale dei Soci, è composto da due membri. Il Collegio dei Revisori controlla l’attività di gestione del patrimonio e dei mezzi dell’associazione, con ogni potere di accertamento e di ispezione, illustrando al Consiglio Direttivo, con apposita relazione annuale, le risultanze di bilancio.

 

Art. 11 – PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è nominato dall’Assemblea Generale dei Soci ed è composto da tre membri.

 

Art. 12 – Commissione Didattica Nazionale e Coordinatore Didattico Nazionale

La Commissione Didattica Nazionale è la massima istanza associativa per la discussione e l’elaborazione delle tematiche e delle problematiche inerenti la formazione dei professionisti. È organo consultivo del direttivo nazionale e di orientamento per tutte le associazioni professionali aderenti e per gli Enti Formativi affiliati. È presieduta dal coordinatore didattico nazionale, nominato dal Consiglio direttivo. È composta da:

      1. il coordinatore didattico nazionale;
      2. due membri nominati direttamente dal Consiglio Direttivo Nazionale, di cui unoassume la segreteria didattica;
      3. un membro nominato dal consiglio Direttivo Nazionale in qualità di ConsulenteScientifico, tra personalità scientifiche di chiara fama;
      4. un membro designato da ognuna delle associazioni professionali associate aFED PRO.
      5. Tre membri designati, tramite votazione, tra gli enti Formativi affiliati a FED PRO.

La Commissione tiene regolari verbali delle sue adunanze e si riunisce almeno una volta all’anno.

 

Art. 13 – GESTIONE DELLA ASSOCIAZIONE

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno. Entro il 30 aprile di ciascun anno il Consiglio Direttivo porta in approvazione il rendiconto consuntivo del precedente esercizio nonché il rendiconto preventivo per l’esercizio successivo, tale approvazione può essere effettuata in presenza o online.
L’Associazione ha obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 14 – PATRIMONIO – ESTINZIONE

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di Enti ed Associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione ed al versamento della quota annua di iscrizione. È comunque facoltà degli aderenti all’Associazione effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali. I versamenti effettuati non sono restituibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione. II versamento non crea altri diritti di partecipazione e segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.

In caso di scioglimento l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre associazioni od organizzazioni non lucrative, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 15 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA – ARBITRATO

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell’esecuzione o interpretazione del presente statuto, e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo sulla nomina dell’arbitro, provvederà il Presidente del Tribunale di Arezzo.

 

Art. 16 – NORMA FINALE

Per quanto non stabilito dal presente Statuto s’intendono valide le norme di legge.